Under The Dome – Recensione




Anno: 2013-2015; Ideatore: Brian K. Vaughan, Stephen King (romanzo)

Under The Dome (UDM) è una serie televisiva la cui prima stagione, tratta dal romanzo The Dome (2009) di Stephen King è composta da tredici episodi ed è stata trasmessa in Italia su RaiDue nell’estate del 2013. Under The Dome è stata prodotta dalla CBS Television Studios assieme alla Amblin Television di Steven Spielberg. La serie termina con la tredicesima puntata della terza stagione.

TRAMA
La serie descrive le vicende degli abitanti di Chester’s Mill, una piccola città di 2000 abitanti del Maine, isolata dal resto del mondo a causa di un impenetrabile, misterioso e invisibile campo di forza che, in una tiepida mattina d’autunno, è improvvisamente apparso dal nulla. Questa specie di “cilindro trasparente” ha separato la città dal suo intorno, tranciando in due tutto quello che si trova lungo il suo perimetro: animali, persone, abitazioni.


RECENSIONE (senza SPOILER)
L’improvviso evento catastrofico abbattutosi nella cittadina di Chester’s Mill ha istantaneamente modificato l’ordine sociale della comunità, che si trova a vivere nel timore di un’incombente fine del mondo. Questo tema è pregnante nella cultura popolare occidentale ed è ricorrente in molti testi letterari e religiosi sin dagli anni Cinquanta ed anche nei film di fantascienza. La barriera è inaccessibile anche alle cose più piccole: il ricambio d’aria è praticamente inesistente, così come il vento, mentre la temperatura continua a salire, lasciando la cittadina in una sorta di estate perpetua. Nessuno all’esterno può aiutarli, la barriera è impenetrabile. Ma un’altra separazione, altrettanto invisibile e pericolosa, si insinua nel microcosmo che la Cupola ha isolato: quella tra gli onesti e i malvagi. Tutti loro, onesti e criminali, dovranno fare i conti con la Cupola stessa, un incubo da cui sembra impossibile svegliarsi. La cupola metterà in mostra lo stato più irrazionale delle persone che ha intrappolato.
La filmografia apocalittica è un sotto-genere della fantascienza incentrato sull’imminente fine del mondo o della civiltà, a causa di guerre nucleari, pandemie o qualche genere di disastro naturale o artificiale. La fantascienza post-apocalittica invece è ambientata in un mondo (o civiltà) già devastato da una catastrofe. L’ambientazione temporale quindi incide molto sulla psicologia dei sopravvissuti, comprendendo spesso il tema della perdita di memoria storica, per cui si è dimenticati dall’esistenza di una civiltà pre-catastrofe o la sua storia è diventata leggenda o mito.
Gli argomenti trattati dalla serie televisiva, consentono di evidenziare le paure e i timori intorno a cui si articolano le diverse rappresentazioni distopiche e come variano con il passare del tempo.
VOTO


















8/10