Lo spietato – Recensione




Anno: 2019 Regia: Renato De Maria Cast: Riccardo Scamarcio, Sara Serraiocco, Alessio Praticò

TRAMA
Santo è un ragazzo nato negli anni ’60, figlio maggiore di una famiglia calabrese estremamente modesta.
A causa dei problemi del padre con la ‘ndrangheta la famiglia si trasferisce nella periferia di Milano.
A causa di una spiacevole serie di eventi (di cui è complice anche il padre) Santo finisce per trascorrere 4 mesi in prigione; qui conoscerà il suo futuro migliore amico, Slim, con il quale si avvicina alla mafia Calabrese.
Affascinato da quella vita e affiancato dal suo amico il giovane inizia la sua carriera criminale nella Milano da bere dei decenni successivi.


RECENSIONE (senza SPOILER)
Lo Spietato è una produzione Netflix Italia abbastanza interessante.
Lo stile segue gli standard tipici del genere visti già nei film e serie italiani di grande successo anche negli anni recenti.
I tratti già visitati della trama però non gravano sull’intrattenimento del film, il quale scorre piuttosto piacevolmente per tutta la sua durata.
I probabili motivi sono due: il primo è che protagonista non viene mitizzato nella storia che viene raccontata come invece accade spesso negli altri prodotti del genere, Santo viene rappresentato come un semplice ragazzo Calabrese che per un susseguirsi di eventi si è ritrovato a fare il criminale.
Ovviamente anche lui è complice di questa scelta, ma il suo errore è per lo più nella negligenza di non opporsi al risvolto che ha preso la sua vita, Ça va sans dire (va da sé), come dice lui stesso.
Il secondo motivo è che affianco alla sua vita criminale prende parecchio spazio quella sentimentale, e ciò spesso distoglie la pellicola dal suo genere di definizione, acquisendo toni più delicati e distraendo lo spettatore dal contesto del protagonista.
Scamarcio offre un’interpretazione più o meno positiva, ma il personaggio non ha tratti molto caratteristici. Piuttosto l’attore che già conosciamo si accosta bene al protagonista e dà freschezza al genere avvalendosi dei suoi modi di fare per niente spiacevoli.
Sorvolando dunque su qualche espressione forse un po’ troppo forzata, nel complesso l’attore dà il suo contributo alla ben riuscita del film.
Nonostante ciò Lo Spietato non è un’opera che colpisce o che lascia qualcosa su cui riflettere nei momenti successivi alla visione. Si può definire un prodotto di intrattenimento di buona qualità al quale Netflix ha spesso contribuito ad abituarci, niente di più.
VOTO


















6.5/10