Captain Marvel – Recensione




Anno: 2019 Regia: Anna Boden, Ryan Fleck Cast: Brie Larson, Samuel L. Jackson, Jude Law

TRAMA
Vers, membro della Starforce dell’impero Kree, catturata dagli Skrull durante una missione di recupero, riesce a fuggire precipitando sulla Terra dove, con l’aiuto dell’agente S.H.I.E.L.D. Nick Fury, verrà a conoscenza di importanti informazioni in relazione al suo passato e all’incessante conflitto tra Kree e Skrull.



RECENSIONE (senza SPOILER)
Captain Marvel, ventunesimo lungometraggio della serie cominciata nel 2008 con Iron Man, segna l’introduzione di un nuovo supereroe nell’universo Marvel: Captain Marvel per l’appunto, prima supereroina ad avere una pellicola dell’MCU interamente dedicata. Aiutato dall’agente Fury, interpretato ancora una volta da Samuel L. Jackson, ringiovanito per l’occasione (le vicende hanno luogo nel 1995), il film riesce a entrare senza alcuna difficoltà nelle vicende della casa di cinecomic hollywoodiani, non pagando lo scotto di inserirsi nelle vicende dell’universo Marvel a più di dieci anni dal suo esordio. E ci riesce grazie ad alcuni semplici espedienti: per cominciare, il lungometraggio segue le linee standard dei film Marvel, aggiungendo maggior dinamicità al racconto, con una trama non del tutto lineare e qualche interessante colpo di scena, consegnando all’opera più coinvolgimento e indubbiamente più interesse in un mondo cinematografico che rischia non solo di risultare ripetitivo, ma anche di saturarsi con l’eccessiva quantità di materiale proposto.
In secondo luogo, la soluzione di narrare le origini del personaggio e, in particolare, dei suoi poteri attraverso flashback, oltre a far risparmiare una lenta introduzione allo stesso, consente di velocizzare la successione degli eventi e l’assimilazione della supereroina all’interno del mondo Marvel, anche grazie alla presenza di Nick Fury, vero e proprio collante tra questo e gli altri cinecomic dell’MCU.
Coraggiosa, ma riuscita, anche la decisione di portare gli eventi nel 1995, allontanandosi dagli eventi di Avengers: Infinity War, al fine di dare una propria identità all’opera e di non renderla un semplice preludio a Endgame in uscita tra poco più di un mese, non disdegnando comunque alcuni importanti riferimenti, sia nel corso della pellicola che durante l’immancabile scena nei titoli di coda.
Accompagnato da effetti speciali, costumi e trucco al solito eccezionali, Captain Marvel segna forse un nuovo inizio per l’universo cinematografico Marvel, che vedrà il completamento della Fase 3 con Avengers: Endgame, e che, per forza di cose, dovrà affidarsi anche alle interessanti novità di Captain Marvel per proseguire la sua finora inarrestabile corsa.

VOTO


















7/10